Nicolò Barella Italia numero 4

Tra le rocce impervie e scoscese, il mare cristallino che si intreccia tra coste e campagne, la Sardegna racchiude e cresce i suoi atleti. Uno di questi è Nicolò Barella,  classe '97, metronomo del Cagliari e vera e propria sorpresa di questa stagione fantacalcistica. La sua media è sempre intorno al 6,5, considerando le 2 reti realizzate e la 4 ammonizioni ricevute nel corso di questa prima parte della stagione. Merito di questa crescita esponenziale è stata probabilmente l'esperienza in serie B del 2015 che gli ha permesso di acquisire gli strumenti ideali per giocarsela poi con Joao Pedro e compagni. In un'intervista rilasciata due anni fa alla rivista online Falso Nueve, Barella si diceva contento del proprio percorso, ma sosteneva che ancora di strada da fare ce n'era tanta.

Riportiamo di seguito un piccolo estratto dell'intervista realizzata il 5 giugno 2015, che dimostra la rapida e dirompente crescita di Barella, che già dai prossimi appuntamenti con la Nazionale potrebbe vestire la maglia azzurra della Nazionale maggiore.

Quando hai iniziato a giocare a calcio? «Ero veramente piccolo, ho iniziato a tirare i primi calci a un pallone all'età di 3 anni e mezzo, nella scuola calcio Gigi Riva. Nel 2006 sono entrato a far parte del settore giovanile del Cagliari in cui ho fatto tutta la trafila sino alla Prima squadra».

Alcuni giornali, tra cui la Gazzetta dello Sport, ti hanno definito lo Steven Gerrard sardo. Cosa ne pensi di questo paragone? «Penso che sia un po' azzardato, visto che di campioni del calibro di Steven Gerrard ne nascono davvero pochi. Però non ti nascondo che questo paragone mi ha riempito d'orgoglio, anche perché il suo palmares parla da solo e fare la sua carriera non sarebbe affatto male». Quale è attualmente il centrocampista più forte del mondo? «Finché non smetterà di giocare, il centrocampista più forte del modo sarà sempre Andrea Pirlo (ancora in attività al momento dell'intervista ndr). Tuttavia per completezza e per come ricopre tutti i ruoli del centrocampo preferisco Andrés Iniesta».
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